Calories: 0 kcal
P: 0g | F: 0g | C: 0gFave e cicorie è un piatto tipico della cucina pugliese. In Puglia lo chiamano anche favetta.
Gli ingredienti sono pochi e poveri perchè deriva dalla tradizione contadina: fave secche, cicoria (preferita quella selvatica raccolta direttamente nel campo), tanto e buon olio d’oliva e sale.
In genere la gente del posto lo serve come primo piatto o come contorno ad un secondo. A noi lo hanno servito anche come antipasto in quantità molto ridotta.
Secondo le moderne regole nutrizioniste sarebbe opportuno non abbinare le fave già ricche di proteine ad altre proteine e quindi bisognerebbe servire questa puré di fave con le verdure come piatto unico.
È un piatto che si può realizzare tutto l’anno data la disponibilità di fave secche e di cicorie in ogni periodo. In primavera però preferite senz’altro la purea di fave fresche
Ecco la ricetta.
La sera prima.
Ricordatevi di mettere a bagno le fave secche in abbondante acqua fredda
Il giorno dopo.
Scolate e sciacquate le fave, trasferitele in una pentola e copritele con abbondante acqua fredda leggermente salata. Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa tre ore a pentola semicoperta.
Se necessario aggiungete altra acqua ma solo calda. Non fate mai scoprire le fave.
Nel frattempo mondate, lavate e cuocete le cicorie in acqua salata. Scolatele molto bene.
Al termine della cottura le fave si ridurranno ad un purè che si ottiene semplicemente mescolando con un cucchiaio di legno mentre contemporaneamente si aggiunge l’olio a filo.
Regolate di sale e servite sulle cicorie irrorando con altro olio d’oliva.
Noi vi suggeriamo di accompagnare la purea di fave pugliese con un vino tipico delle terre di Puglia cioè il Nardò Rosato