Tra le tante ricette di panettone da fare in casa che trovate su questo sito questa è la più autentica, quella che più si avvicina alla ricetta originale o che almeno rispetta i punti fondamentali: la lievitazione con il lievito madre e la proporzione degli altri ingredienti. Infatti vi ricordo che il panettone è un pane lievitato dolce, non bianco per la ricchezza di uova. Inoltre non deve essere eccessivamente dolce. La ricetta è mia e ne vado particolarmente orgogliosa.
Ingredienti
Farina 00 - 1 kg circa più quella necessaria per infarinare le superfici di lavoro
Burro - 230 g
Rossi d’uovo - 6
Uova intere - 2
Uvetta - 110 g
Scorzette d’arancia candita - 110 g
Zucchero - 240 g
Lievito madre di frumento in polvere - 40 g
Acqua - 310 ml
Ricetta panettone con lievito madre
Leggete i consigli utili prima della ricetta del panettone. Non è come fare un dolce qualsiasi e, secondo me, è bene partire con le idee chiare per avere maggiori garanzie di successo. Io le idee chiare me le sono fatte solo dopo tanti tentativi ed insuccessi. Ora sono pronta per condividere con voi tanti trucchetti ;)
Preparazione e cottura
- Incominciate la mattina presto. Per la lievitazione in tutto vi servono 11 ore, per la preparazione un’ora o poco più e per la cottura un’ora.
- Prima lievitazione.
Impastate in una zuppiera 100 g di farina mescolata al lievito con 90 ml di acqua tiepida.
Ricavate un panetto morbido.
Spolverizzatelo di farina.
Coprite e fate lievitare per un paio d’ore in un posto caldo, al riparo da correnti d’aria.
Leggete i consigli utili più sotto dove spiego il trucchetto del forno.
Se lo seguite mettete in forno un recipiente resistente al calore con acqua.
Questo eviterà che la superficie del panetto si secchi.
- Seconda lievitazione.
Riprendete il panetto e unite 100 g di farina e 60 ml di acqua tiepida.
Lavorate fino ad ottenere un panetto morbido.
Spolverizzate di farina e mettetelo a lievitare con le stesse modalità di prima per due ore.
- Terza lievitazione.
Prendete il panetto e unite 100 g di farina e 60 ml di acqua.
Impastate fino ad ottenere un panetto.
Spolverizzate di farina, coprite e fate lievitare per altre due ore sempre con le stesse modalità spiegate prima.
- Ultima fase.
Le prime fasi sono velocissime. Questa invece richiede più tempo ed attenzione.
Un’ora prima che si concluda la terza lievitazione preparate gli altri ingredienti.
Cominciate con lo sciroppo di zucchero.
Fate sciogliere lo zucchero in 100 ml di acqua in un pentolino.
Trasferite il pentolino in un bagnomaria e portate a bollore su fiamma molto bassa.
Fate cuocere per circa 40 minuti fino ad ottenere uno sciroppo fluido e limpido.
Lasciate intiepidire.
A questo punto unite le due uova intere e poi i tuorli, uno alla volta, battendo in continuazione con una frusta.
Il composto deve risultare schiumoso e nel momento in cui lo unirete agli altri ingredienti dovrà avere una temperatura di 20°C.
Nel frattempo fate rinvenire
l’uvetta in acqua tiepida.
Riducete i canditi troppo grossi a dadini e infarinateli bene sulla superficie di lavoro per staccrli tra di loro.
Guardate anche il video che c’è nella pagina della ricetta del panettone con il lievito di birra. La tecnica è la stessa anche in questo caso. Il link lo trovate più avanti.
Strizzate l’uvetta e infarinatela nello stesso modo usato per i canditi.
Ungete i 3 contenitori adatti per la cottura.
Per questa operazione usate 30 grammi di burro.
Ungete anche la carta da forno.
Sciogliete a bagnomaria il resto del burro.
Anche il burro fuso deve essere tiepido.
Versate 600 g di farina sulla spianatoia e fate una fontana molto larga.
Mettete nel centro della fontana il panetto lievitato.
Versate il burro fuso e cominciate a sciogliere il panetto nel burro.
Eventualmente recuperate anche un po’ di farina dai bordi.
Quando tutto il panetto è ben amalgamato con il burro unite anche lo sciroppo di zucchero e uova.
Amalgamate tutto e cominciate a trasferire la farina dal bordo.
Agite con calma continuando a mescolare.
Alla fine vedrete che dovrete aggiungere anche la farina rimasta e forse qualche cosa in più.
Unite anche le uvette e i canditi e lavorate l’impasto che deve risultare morbido e lucido.
L’impasto tende ad appiccicarsi alla spianatoia ma state tranquilli, si solleva bene con la spatola.
Suddividete l’impasto nei tre contenitori come vedete nella foto, dando già la forma a cupola.
Lasciate lievitare per almeno 5 ore al caldo e lontano dalle correnti d’aria. Il suggerimento del forno, a maggior ragione va benissimo.
- Preriscaldate il forno a 180°C.
Regolate i ripiani in maniera che poi possiate inserire i recipienti nel ripiano più basso.
Lasciate nel forno il contenitore con l’acqua come suggerisco nei consigli utili.
Nel mio forno cuocio prima due panettoni e poi uno da solo.
Inserite i contenitori e portate subito la temperatura a 160°C.
Cuocete per circa 60 minuti.
Non aprite il forno nei primi 30-40 minuti.
Intorno ai 50 minuti cominciate a controllare la cottura usando uno stecchino lungo per spiedini.
In genere occorrono 60 minuti ma i forni sono tutti diversi Â…
A tavola
- Lasciate raffreddare bene prima di togliere i panettoni dagli stampi.
- Tagliate a fette e servite.
Suggerimenti
Consigli utili
- Fare il panettone in casa è laborioso ma ha anche tanti aspetti positivi. Potete scegliere voi gli ingredienti migliori e quindi ottenere un prodotto di qualità , anche tutto biologico ormai. E poi, volete mettere la soddisfazione di portarlo in tavola e dire: "l’ho fatto io!".
Ma se volete ottenere un dolce che abbia un sapore, un aspetto e una consistenza adeguate dovete tenere presente alcuni punti fondamentali: la scelta del lievito, le diverse lievitazioni e quindi il tempo necessario, la temperatura in casa, la cottura, la quantità e qualità delle uova …
- Lievitazioni e tempo. Per fare il panettone non bisogna avere fretta. Diffidate da quelli che vi propongono ricette rapide. Il loro non è il panettone ma un dolce diverso a pasta lievitata. Quanti sono i dolci a pasta lievitata con uvette e canditi? una marea. Ma il panettone è unico! Ci vogliono tre o quattro lievitazioni per avere un prodotto buono. Quindi vi dovete ricavare una giornata in cui non prendere tanti impegni.
- La cottura. Anche questo è un punto delicato. I forni di casa sono diversi da quelli industriali e da quelli che usano in pasticceria. I panettoni che possiamo fare noi sono piccoli, non certo da un chilo. Spesso capita che la parte esterna si colori troppo e si indurisca mentre aspettiamo che si completi la cottura interna. Non vale neanche tanto il consiglio di mettere nel forno un recipiente con acqua. Io ho scoperto che la cottura a 160°C per il panettone fatto in casa è perfetta ;)
- I recipienti. La cottura andrà benissimo solo se userete i contenitori giusti. In commercio ci sono appositi stampi non aderenti con il fondo apribile ma potrebbe andare bene qualsiasi recipiente cilindrico dal fondo di 18 cm e dai bordi alti (10 cm).
Se volete usare gli stampi di carta non so dirvi come modificare la cottura. Non li ho mai usati.
- Le uova. Un altro aspetto importante è il colore della pasta. Il panettone tradizionale è ricco di uova e quindi non è decisamente bianco ma tende al giallino più o meno marcato a seconda del colore dei tuorli. Quindi attenzione al numero dei tuorli e alla qualità delle uova. Visto che la ricetta è laboriosa non vale la pena di risparmiare sugli ingredienti, non siete d’accordo? in genere non si fa il panettone in casa per risparmiare. Si risparmia molto di più comperando i prodotti industriali che ormai vengono venduti a meno di cinque euro.
Panettone pronto per la lievitazione
- La cupola. Quanto ci ho combattuto Â… Era diventato il mio chiodo fisso. Fino a quando non ho capito che la cupola la ottenevo soltanto stando attenta ad alcuni dettagli.
Prima di tutto la quantità di impasto che mettevo a lievitare per l’ultima volta nel recipiente di cottura.
Poi alla forma già a cupola che dovevo dare a quell’impasto. (Osservate la foto di lato per maggiori dettagli)
E infine al livello che doveva raggiungere l’impasto per metterlo nel forno caldo: la sommità della cupola doveva sfiorare il bordo del recipiente.
Da allora in avanti ogni mio panettone è stato un successo!
- Secondo la mia esperienza è bene preparare il panettone il giorno prima.
Il panettone fatto con il lievito madre si conserva per 3 o 4 giorni ma perde comunque in sofficità . Io ho scoperto che sopporta bene "il freddo". Quindi in genere quello o quelli che non consumo subito li congelo interi o tagliati in fette.
Li faccio rinvenire poi a temperatura ambiente. Una passatina in forno a 50°C per qualche minuto e ho una fetta di panettone tutta da gustare, come appena sfornata!
Idea menu
- Secondo la tradizione il panettone si serve a Natale e in tutte le festività natalizie. E’ il nostro degno compagno dalla colazione della mattina al pranzo alla merenda e alla cena. Io comunque darei un’occhiatina più approfondita a calorie, grassi … prima di mangiarlo tante volte al giorno ;)
- C’è però da tenere presente che i pasticcieri del milanese da qualche tempo a questa parte lo propongono anche per la festa di mezza estate vale a dire Ferragosto. Io credo che questa iniziativa troverà tanti di voi d’accordo. E’ solo recente l’abitudine di associare il panettone al Natale.
Poi c’è anche un altro vantaggio. D’estate, con il caldo che fa, non abbiamo neanche il problema della temperatura di lievitazione. Non trovate?