Canederli agli spinaci


Dettagli

Difficoltà:
3
Tempo:
Nutrizione (per porzione)

Calories: 0 kcal

P: 0g | F: 0g | C: 0g
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Allergeni Presenti
Glutine (Gluten) Latte (Milk) Uova (Eggs)
Tipico piatto altoatesino realizzato con pane raffermo e spinaci

Ingredienti

  • Pane bianco raffermo - 500 g
  • Spinaci - 1 kg
  • Burro - 50 g
  • Cipolla - 70 g
  • Aglio - 1 spicchio
  • Uova - 3
  • Farina - 50 g
  • Pane grattugiato - 100 g
  • Latte - 2 bicchieri
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe
  • Parmigiano grattugiato

È avanzato del pane? Proviamo a fare i canederli agli spinaci, gnocchi fatti col pane raffermo e gli spinaci. Ottimi conditi con burro fuso e parmigiano grattugiato oppure con un semplice sugo di pomodoro.
Tagliare il pane a dadini e ammollarlo nel latte tiepido.
Nel frattempo mondare, lavare gli spinaci e cuocerli per circa 5 minuti in poca acqua, possibilmente quella dell’ultimo risciacquo. Scolarli, strizzarli e frullarli.
In una pentola antiaderente far sciogliere una noce di burro e rosolare aglio e cipolla tritati, aggiungere il frullato di spinaci e farlo insaporire per qualche minuto. Far raffreddare il tutto e versarlo in una zuppiera. Aggiungere il pane strizzato, le uova, una alla volta, mescolando accuratamente, e poi ancora un pizzico di noce moscata, sale e pepe, il pane grattugiato e la farina, attraverso un colino. L’impasto deve risultare piuttosto consistente in modo da formare delle polpette di circa 5-6 cm di diametro; devono essere abbastanza grandi.
Lessarle in abbondante acqua salata per circa 15 minuti e scolarle bene.
Condirli con il resto del burro, fuso e abbondante parmigiano grattugiato.

Suggerimenti

  • - Abbiamo insaporito gli spinaci frullati in un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva a cui abbiamo aggiunto due cucchiai di erba cipollina; abbiamo evitato così il burro, la cipolla e l’aglio e non abbiamo soffritto niente.
  • - Abbiamo condito i canederli con un sughetto semplice di pomodoro a pezzetti e odori vari, cotto in olio d’oliva e un po’ di vino bianco per pochissimi minuti su fiamma vivace. Anche in questo passaggio abbiamo evitato il burro. Arricchito di parmigiano, il piatto risulta gustosissimo..

Qual è il vino giusto ?

Il nostro suggerimento è: Alto Adige Merlot Rosato (vino dell’Alto Adige).

Un po’ di storia

Questo piatto, molto semplice, risale sicuramente a molti secoli fa. Ce lo dimostrano alcuni quadri che si possono ammirare ancora oggi. È tipico del Tirolo (il nome in tedesco è knödel) e come tutti i piatti della tradizione culinaria italiana è realizzato, nella forma originaria, con ingredienti poveri a cui poi se ne sono aggiunti molti altri (anche più sofisticati) per soddisfare le esigenze di un’alimentazione che si è evoluta nel tempo.
Ce ne sono sia salati (con lo speck, con i funghi, con le cervella o con i formaggi) che dolci. Nel primo caso possono essere un ottimo primo piatto, realizzati e conditi in modo diverso, o essere un contorno per accompagnare secondi corposi. Nel secondo caso, ripieni di frutta (mele, prugne…), possono anche essere serviti come contorno di robusti piatti di carne oltre che come dessert..