Calories: 0 kcal
P: 0g | F: 0g | C: 0gPanzanella. La ricetta che vi presento è quella tipica della cucina toscana e si serve in estate come antipasto, in quantità molto ridotte, oppure come piatto unico freddo perchè non richiede nessuna cottura. È molto gustosa e piace sicuramente a tutti. Originaria per la precisione di Firenze si è poi diffusa da qui in tutto il territorio. Io e mio marito abbiamo imparato a fare la panzanella dalle donne del posto quando siamo andati al mare in Toscana (zona di Grosseto). Pranzare sulla spiaggia con questo piatto freddo era veramente fantastico! A proposito se non è dieta mediterranea questa .!
Gli ingredienti che io utilizzo in genere sono quelli della ricetta classica della panzanella come li consigliano vivamente i puristi cioè gli esperti che vogliono mantenere vive le tradizioni. È una ricetta molto semplice, povera e di recupero. Tipica delle case contadine dove non si buttava mai niente. Avanza del pane? niente paura, una volta ben secco viene fatto ammorbidire in acqua fredda e mescolato ai tipici prodotti dell’orto in estate: cipolle, pomodori, basilico, olio e aceto. Qualcuno aggiunge anche i cetrioli.
Per illustrare meglio come fare la panzanella abbiamo preparato anche un video. Più in basso trovate la ricetta illustrata passo passo.
Consigli utili
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I link utili per questa ricetta
In molti suggeriscono questi vini: Bianco di Pitigliano (vino bianco della Toscana) e Ortrugo (varietà della DOC Colli Piacentini). Ricordatevi però di non abbondare con l’aceto nel preparare la panzanella.
La panzanella toscana è un’insalata estiva assolutamente tipica della terra toscana. Il pane è l’ingrediente principe e il pane è l’ingrediente che i toscani usano tantissimo nei loro piatti. Lo abbinano con tutto. Ve lo servono tagliato a fette finissime e fritto nel loro ottimo olio per accompagnare gli antipasti. Tagliato a fette e fritto diventa la base su cui spesso servono i secondi. Il pane è presente in tante loro zuppe, famosissime. Cucina povera ma molto ben strutturata per certi versi.
Al pane da sempre hanno dedicato tanta attenzione tutti i ceti sociali. Le classi povere si sono industriate a farlo anche senza sale visto che il sale, un tempo, era un bene prezioso. Da qui nasce il famoso pane "sciocco", senza sale, impastato con il lievito madre vale a dire pasta cruda lasciata a fermentare per diversi giorni. Questo metodo consente di fare un pane che si conserva qualche giorno di più.
La panzanella toscana nasce in Valdarno molti secoli fa. Inizialmente senza pomodori che sono stati aggiunti dopo qualche tempo. Piatto povero della cucina popolare contadina ma molto apprezzato anche dai signori. I contadini lo preparavano e lo portavano con sè al lavoro. In genere si allontanavano da casa quando era ancora buio, poco prima dell’alba. Sfruttavano tutte le ore di luce e tornavano a casa quando era già buio. Da qui il detto: da buio a buio.
Altri nomi con cui la panzanella è conosciuta in Toscana: ficattola, panmollo, panmolle.
Oggi si sente parlare di panzanella anche in regioni limitrofe ma in realtà il procedimento per trattare il pane è diverso. Ricette simili ma non uguali! Così come è simile la caponata dei marinai o versione campana della panzanella ma attenzione: gli ingredienti sono diversi a cominciare dal tipo di pane. Ad ogni regione il suo pane.
Se volete consultare altre ricette che vi proponiamo della Toscana o le schede di alcuni vini oppure i nostri suggerimenti per sapere dove andare a dormire e mangiare (praticamente i posti che mio marito ed io siamo riusciti a testare in questi anni), seguite il link